Nota critica sul “Veganismo”

Dopo aver condiviso un articolo critico del veganismo (http://thevision.com/scienza/vita-di-un-vegano-non-etica/) ho avuto la ventura di imbattermi in un secondo articolo (https://www.facebook.com/notes/massimo-sandal/perch%C3%A9-non-c%C3%A8-nulla-di-etico-in-quellarticolo-sui-vegani/10155629546823286/) che, in modo intelligente, critica il primo articolo, che avevo condiviso su FB. Tra le notazioni che mi hanno colpito in questo secondo articolo c’è la seguente: “Bisognerebbe studiare bene... Continua »

Su verità e politica (ovvero, perché una concezione distorta della verità favorisce strutturalmente la peggiore partigianeria)

  Parte I: Verità Il termine ‘realismo’ in filosofia significa molte cose diverse, talvolta persino contrapposte. C’è tuttavia una forma di realismo ingenuo, abbinata ad una visione antica della verità, che rappresenta il compagno teorico ideale delle forme più ottuse di partigianeria. Come sa chiunque abbia qualche confidenza con la... Continua »

Il capitalismo come patologia storica. Parte seconda: eversione (i.e., entropizzazione)

Nella prima parte di questo intervento [http://antropologiafilosofica.altervista.org/capitalismo-patologia-storica-parte-nichilismo/] abbiamo rilevato alcune cautele e precisazioni che è opportuno adottare nell’uso del termine ‘capitalismo’. Non ci ritorno sopra. Dandole per acquisite, in linea di massima per capitalismo intendo qui un sistema di autoriproduzione sociale, storicamente emerso nel XVIII secolo, che tende ad estendere... Continua »

Le trappole dell’insicurezza (da L’Espresso 11/06/2017)

L’insicurezza diffusa si presenta come una preoccupazione crescente nella vita di tutte le odierne nazioni occidentali. C’è chi ritiene si tratti perlopiù di un ‘costrutto psicologico’ alimentato dai media e dalla politica, ma è davvero soprattutto questo? Per rispondere bisogna notare innanzitutto come il tema ‘insicurezza’ sia declinato in vari... Continua »

Il capitalismo come patologia storica. Parte prima: nichilismo

Del termine “capitalismo” si è fatto uso ed abuso nell’ultimo secolo e mezzo, fino allo sfinimento, finendo per logorarne inevitabilmente il significato. Logorarsi nell’uso è il destino di tutte le parole di successo, e forse dovremmo rassegnarci ad inventarne una diversa per evitare di ricadere in connotazioni stantie, o di... Continua »

Il valore dell’identità

Una parola inattuale Tra i termini che godono di cattiva stampa nella riflessione etica e politica contemporanea vi è certamente il termine “identità”. Espressioni come “rigurgiti identitari”, “politiche identitarie” o lo stesso termine “identitarismo” hanno una chiara connotazione reazionaria, assimilata alle posizioni di partiti di estrema destra. Questo non è... Continua »

La normalità come valore (linguaggio, psichiatria, sessualità)

Nell’intervento precedente (su “Il senso etico della naturalità ecc.”) avevamo affermato, ma non argomentato, che “le condizioni reali in cui ci muoviamo nella vita sociale sono già permeate di fattori valoriali e normativi”, e che il riferimento ad una comunanza valoriale con altri esseri umani è un’istanza necessaria ed inaggirabile.... Continua »

Il senso etico della “naturalità”, e le ragioni della conservazione

Il riferimento a comportamenti ‘naturali’ o ‘innaturali’ (contro natura) ha una tradizione lunga, celebre, e anche estremamente discutibile. Spesso nella storia il riferimento alla ‘naturalità’ di certi comportamenti o costumi è stato semplicemente un travestimento involontario di una pregressa decisione dogmatica, o dell’appartenenza ad una specifica ortodossia. Molto frequentemente il... Continua »